di  Fabiola Mereghetti  e  Alessandro  Castiglioni
via Lavinìars, 36  33080 Erto e Casso (PN)
tel e fax 0427879195 cell. 3355436202

nel nuovo negozio

 

 

Allevamento di capre di razza Verzasca

Vendita capretti

Caseificio artigianale - produzione artigianale

 

I NOSTRI PRODOTTI: 

- Martinella (formaggio appena fatto di capra)

- Formaggio di capra fresco o stagionato

- Ricotta fresca o affumicata

 

 

Un po' di storia:

Un tempo a Erto si allevavano solo capre. Il territorio era coperto per lo più da boschi e i pochi pascoli erano ricavati disboscando con fatica. Per questo si sfruttavano al massimo i pascoli naturali a quota elevata al di sopra del bosco. I terreni liberi attorno agli abitati erano usati per la semina e i pochi prati servivano per la raccolta del foraggio per l'inverno.

con le capre..... ..al pascolo

Poi, quando i pascoli cominciarono ad essere abbastanza vasti, si cominciò l'allevamento delle mucche di razza alpina (grigio-alpina e  poi bruno-alpina), animali di bassa statura ma adatti sia per la produzione di latte che di carne e resistenti ai climi rigidi di queste zone.

Le capre e le mucche non avevano gli stessi pascoli e nemmeno gli stessi periodi di monticazione.

Le capre venivano portate in alta quota, controllate da un pastore (soprattutto ragazzi) e di notte venivano rinchiuse nei "tàmer", recinti di sassi e legno.

Le mucche invece venivano portate in "mònt" cioè sulle malghe prima su quelle a mezza quota poi quando ormai l'erba scarseggiava, su quelle a quota più alta, al limitare del bosco. Le giovani mucche (màndhe)  venivano separate portandole in pascoli diversi chiamati "mandhre"

.  in malga.

Sia i pascoli delle capre sia quelli delle mucche erano di proprietà collettiva (vicìnia).

Una volta scesi a valle, venivano fatti pascolare ancora per un breve periodo presso il paese, le capre sempre in un "tàmer"  mentre le mucche nella "tavèla". Ancora oggi i vari toponimi rivelano i luoghi di questa antica attività.

Piano piano l'allevamento delle mucche prese il sopravvento sull'allevamento delle capre.

Nel 1872 i terreni attorno al paese furono divisi in "sòrt"  e poi venduti alla popolazione residente, questo fece si che ogni allevatore durante il periodo da settembre a giugno produceva per se i prodotti del latte mentre in estate le bestie venivano mandate in malga.

 

La lavorazione del latte:

Ancora oggi, i pochi allevatori di Erto ricavano i prodotti per uso famigliare come un tempo.

Le bestie vengono munte due volte al giorno, poi il latte viene messo in un recipiente basso e largo per ricavare la panna per fare il burro. Quando non c'erano i frigoriferi, il burro per essere conservato veniva cotto ("ont") e poi messo in recipienti di pietra detti "pile".

Del latte rimasto si fa il formaggio, quello appena tolto, ancora gocciolante di siero viene detto "tosèla" che può essere mangiato così, o con un po' di sale o fritto in modo che formi una invitante doratura. La tosèla è un piatto antico, tipico di Erto. 

Le forme di formaggio, chiamate in ertano "sprès" venivano un tempo stagionate in piccole stanze (camerìns) a temperatura costante.

Dal siero si ricava poi la "poìna", cioè la ricotta, che si preferisce affumicare.

L'Azienda Agricola San Martino

Rispettando le antiche tradizioni ertane, ma cercando di proporre anche altri prodotti sempre naturali e realizzati artigianalmente, offre i seguenti lavorati:

- Martinella (formaggio appena fatto di capra)

- Formaggio di capra fresco o stagionato

- Ricotta fresca o affumicata

            

San Martino oggi

Un prodotto naturale nello stupendo scenario del Parco delle Dolomiti Friulane

La prenotazione dei prodotti può essere fatta direttamente presso la sede dell'Azienda o telefonicamente al tel e fax 0427879195 - cell. 3355436202